Una serie dai toni sicuramente gotici, dark e horror. Scoperta per caso su Rai 4, me ne sono subito innamorato. Qui troviamo tutte le colonne portanti del mondo sovrannaturale, mistico ed esoterico che dal 1800 in poi hanno popolato i nostri incubi. Sono presenti i vampiri, Dio e il Diavolo, l’uomo lupo, Frankenstein e le sue creature, Dorian Grey, le immancabili streghe, Van Helsing e il Dr Jekyll. Condito con sapienza e senza strafare, ci porta nella Londra di fine diciannovesimo secolo dove tutto era possibile e magico nella sua potenzialità, sia positiva che negativa. In effetti guardando la serie si percepisce lo stato d’animo reale delle persone che hanno vissuto a cavallo  di due epoche, quella radicata nella tradizione popolare e quella illuminista alla ricerca del nuovo. Misticismo e scienza. Anni in cui le due fazioni si mescolarono dando vita ad aberrazioni, di cui i maggiori creativi risultarono essere gli scrittori.

L’elettricità era una forza sconosciuta ai più e che incuteva timore, le scoperte scientifiche indicavano che tutto poteva essere spiegato e controllato per cui l’avvento della vita ad opera di uno scienziato poteva essere alquanto possibile. Vi erano domande etiche però che scuotevano gli intellettuali, se tuto era possibile, cosa poteva tornare nel guscio vuoto di un morto? Angelo o demone?

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L’immortalità forse poteva essere sconfitta, non si stava guarendo dalle peggiori malattie che per secoli avevano piegato l’umanità, portandola quasi all’estinzione? Dorian Grey la trova, ma ad un prezzo altissimo. La vita eterna si trasforma in tormento eterno.

I vampiri, gli uomini-lupo le streghe hanno attraversato i secoli e sono rimasti nel nostro bagaglio culturale rappresentando il diverso, l’emarginato, il lato oscuro dentro di noi lasciato libero di correre e prosperare, alimentando per secoli l’immaginario collettivo. Tutti credevano che si potesse in qualche modo accedere ad un sapere esoterico e usare a proprio piacimento le conoscenze ottenute.

Qualcuno di noi invidia segretamente Mr. Hyde libero da ogni convenzione sociale, dedito a seguire senza remore il proprio istinto, indipendentemente dalle conseguenza che arreca ad altri e a se stesso.

 

L’epoca dei misteri svelati o sussurrati è stato l’apice per rendere reali le nostre paure ,rappresentate benissimo dagli autori dell’epoca. Oggi sicuramente troviamo quasi impossibile credere, che individui immortali o succhia-sangue camminino in mezzo a noi ,ma nell’epoca di mezzo era molto facile scivolare in quelle paranoie. Penny Dreadful si destreggia tra vicoli bui e nascosti, tra creature che cercano di schierarsi ,quasi tutti hanno dei dubbi, tra il bene e il male, tra un Dio che pretende l’assoluta fedeltà per proteggere i propri figli e un Diavolo che rovista nell’animo per fare adepti e li lascia liberi di seguire la propria strada.

Il bene e il male, siamo sempre li e per quanto il genere sia trito e ritrito è una serie da vedere e da capire.

Vanessa Ives alias Eva green è magistrale, la protagonista indiscussa della serie. Una donna lacerata divisa tra la luce e l’oscurità. La frase che più mi ha colpito è quella che pronuncia a fine della terza stagione: “Io accetto me stessa!”. Qui la nostra eroina capisce che è inutile lottare per cambiare, per evolversi ed essere migliori. Esprimendo a voce alta questa consapevolezza distrugge tutti gli sforzi fatti e i dubbi passati, abbracciando senza remore la sua anima così com’è. Quello che dice ci indica che noi non possiamo cambiare, se siamo nati buoni resteremo buoni ,ma se nasciamo sbagliati non abbiamo speranza di essere normali, possiamo fare solo una cosa, abbracciare i nostri istinti e inseguirli anche se autodistruttivi.

Altro personaggio che più mi ha colpita è la creatura, il senza nome, figlio di Victor Frankenstein. Nato uomo nel fisico, in realtà mentalmente è un bambino, lasciato a se stesso e privo di guida ,troverà conforto nei libri. Riuscirà a decantare un sonetto di Shakespeare in maniera sublime e chiedersi con foga il motivo della sua esistenza, con eleganza e intelligenza degna di un lord ma sarà anche in grado di uccidere in modo violento come un qualunque abitante dei bassi fondi. Eppure non appartiene a nessuna delle due categorie, condannato all’esilio dal genere umano, possedendo una sorta di “Marchio di Caino”.

Ci sono serie che si guardano solo per il piacere di essere viste, senza particolari riflessioni o messaggi nascosti, non questa! Un occhio attento può cogliere i vari significati rimanendone amareggiato. Consiglio di non vederla, stile maratona, per chi ancora ne è a digiuno, ma degustarla come un ottimo vino, a piccoli sorsi. Una paio di puntate ogni tanto.

Un piccolo appunto, il nome della serie deriva da una pubblicazione popolare che era molto diffusa nel Regno unito nel Mille Ottocento. Si raccontava storie di criminali, essere soprannaturali e investigatori. Il target era rivolto a ragazzi della classe operaia generalmente venduti tutte le settimana a fascicoli. Il nome si può tradurre in “storie spaventose a un penny”.

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