Eternal War-L’esercito dei santi

Recentemente ho fatto una scoperta! Da appassionato lettore , ho sempre decantato che i miei idoli arrivano da paesi che con l’Italia hanno poco a che fare, passando da King a Barker, concludendo con Lovecraft, ma come dicevo in questi mesi ho scoperto (acqua calda) che anche noi italiani abbiamo i cosiddetti. Ho sempre considerato come unico punto di riferimento nostrano Tiziano Sclavi, Ho letto tre dei suoi libri e ho divorato, i suoi Dylan Dog, mi sono spinto nelle lande create da Licia Troisi, ma tutto era limitato a quei frangenti. La miopia che avevo verso il made in Italy, parlando di letteratura e film, mi ha privato di tante cose.

Prima fra tutte, anche su Sclavi, non sapevo niente, tranne appunto le informazioni più ovvie. Qualche mese fa, invece ho avuto una piccola epifania, che ha cambiato tutto. Ero in procinto di pubblicare il mio primo libro e mi sono reso conto che non sapevo in che acque, navigavo. Mi chiedevo come mai non c’era autori come Barker o appunto King in Italia e da li e nato l’evento.

Ho iniziato la ricerca e Bang! Eccome se abbiamo autori che, se non per popolarità e produzione, possono competere con gli ‘stranieri’!

Arona, Nerozzi, Cometto, Musolino, Mana sono alcuni dei nomi che ho incontrato, non sono riuscito a leggere ancora tutto ma il poco che ho letto mi ha eccitato sensibilmente. Perché una cosa è leggere della provincia americana, un’altra è assaporare quello che capita nella porta accanto alla nostra. Ragion per cui, nei prossimi articoli inizierò a parlare, per quanto riguarda i libri solo di produzioni italiane. Sono mancato per diversi mesi appunto, perché mi sono dedicato alle fasi finali del mio libro, ora cercherò di recuperare come meglio potrò.

Voglio iniziare, però subito con un libro che mi ha conquistato.

Un fantasy ambiato nella Firenze del tredicesimo secolo. Redatto da un giovane, ma affermato scrittore, Livio Gambarini.

Cito la quarta di copertina:

“La guerra tra guelfi e ghibellini distrugge intere famiglie. Tutta la Toscana è sconvolta, ma le due fazioni non sanno che la guerra è solo il pallido riflesso di uno scontro che dura da secoli tra i misteriosi abitanti delle lande dello spirito.

Con ogni mezzo Kabal, spirito guida della famiglia Cavalcanti, trama per non soccombere alla guerra e conquistare potere. Ha un asso nella manica: il suo nuovo capofamiglia umano, il guerriero e poeta Guido Cavalcanti. Per salvare la città e coronare il suo sogno d’amore, Guido dovrà inseguire il miraggio di una pace impossibile e in questo lo aiuterà un giovane e timidissimo poeta, di nome Dante Alighieri.”

E’ un libro che si legge, se uno a tempo in una giornata. Io lo divorato in tre giorni, per questioni prettamente lavorative.

Sono rimasto affascinato perché qui si trova un fantasy diverso dal solito. In questa realtà, esiste il modo dello spirito che ci circonda. Spiriti di varia foggia che reagiscono e interagiscono con noi. Gli umani vengono consigliati nello spirito e gli “Ancestrarca” raccolgono i frutti del loro lavoro tramite essenze. Possono essere sia positive che negative. Gli spiriti sono divisi in gerarchie che possono essere conquistate con abilità e furbizia o con meriti e pregi. Troviamo sia entità negative sia positive che aiutano a gestire la vita sul piano materiale con i loro consigli. La guerra in effetti è proprio una conseguenza di questo lavoro spirituale tra le fazioni rivali.

La storia scorre appunto su due binari, quello della materia dove la storia la fa da padrona e quella immateriale dove la fantasia dell’autore e le nostre leggende s’intrecciano in un ottimo lavoro. Ci sono poi chicche che mi hanno mandato in estasi, come l’incontro e la descrizione di uno spirito leggendario oppure il fantomatico ‘Porpora’ spirito speculare della figura vescovile. Nel libro è descritta una scena in cui il Porpora esce dalla cattedrale per nutrirsi (non voglio spoilerare più di tanto) e io ero lì, percepivo l’essenza, la vedevo muoversi, mutare raccogliersi attorno al suo ‘cibo’. Sono queste le gioie che mi hanno sempre spinto a leggere. Il libro è bello ma ci sono parti che lo rendono unico. Quando un autore riesce a regalarmi questo, vuol dire che è un grande.

Dovete leggerlo!

Ha scritto altri libri che non ho (ahimè) ancora letto, ma provvederò al più presto!

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