Paradox di Massimo Spiga

Un altro libro, un’altra storia italiana.

L’autore è Massimo Spiga. Pubblicato da l’Acheron Books, anche questo romanzo è finito nella mia libreria direttamente dal Cartoomix di Milano e come l’altro, recensito la settima scorsa, è stato divorato, in pochi giorni.

La vicenda si svolge a Roma, siamo nel 1999 (data iniziale). Periferia. Incontriamo la protagonista Perla, una ragazzina che vive in una famiglia dove la normalità, si fonda su alcool, droghe e dove si pensa più a sopravvive che a vivere. Dove è più facile avere una busta di eroina in casa, che un piatto di pasta, dove il padre è un fantasma riverso sul pavimento di un qualche bar, con i pantaloni zuppi del proprio piscio e dove il dirimpettaio, vende di tutto. La troviamo così, immersa in quel mondo che è difficile da comprendere se non si è vissuto in prima persona ma che l’autore rende reale, vivo. Percepisci la puzza, il senso di claustrofobia dei personaggi racchiusi in quel circolo vizioso della loro quasi inutile esistenza (almeno per il resto del mondo). In un punto del romanzo, siamo catapultati, in una vecchia fonderia, con tutta la fauna presente che si aggirava per quelle sale vuote, riempite con squallidi suppellettili, rubati dalla spazzatura. Leggendo quelle pagine sono stato male, perché (ahimè) la conosco a fondo quella vita e non posso fare che i complimenti a questo scrittore che a reso cosi bene l’idea. Magistrale!

Oltre all’ambientazione, come dicevo resa perfettamente sulla carta, la storia ci catapulta in una situazione ancora più surreale. La presenza di un cubo che si manifesta sopra i cieli romani, squartando la realtà.

Perla si ritrova invischiata in questo evento, grazie ad un barbone che osserva il Cubo da tempo. Un evento inaspettato, però, inclina pericolosamente la sua vita e di tutti quelli che conosce. Il cubo cade ed esplode inondando la sua vita di presenze assurde. Il giallo, il misterioso D., i cani umani, l’Antimeridiano, il tutto condito con sapienza e mescolato con il Tempo (vero padrone dell’opera). Perché ben presto, la protagonista, capisce che l’avvento del cubo, è solo la punta di un iceberg, che la coinvolge, senza mezzi termini, in una guerra universale, con entità cosmiche, quasi possibili da immaginare.

Mi fermo qui, perché sto già dicendo troppo!

Qualche parola sull’autore…

Ho visitato il suo blog e ne sono rimasto colpito, un crescendo d’idee, progetti, realizzazioni che sin dalla giovane età (quattordici anni), ha portato avanti. Poliedrico, perché si evince che è un artista a 360°, in quanto si occupa non solo di romanzi e racconti ma spazia in tutto il settore dell’immaginazione. Sceneggiature, fumetti, musica, traduce testi. Insomma, è impegnato in un sacco di attività e gli riescono bene, non c’è dubbio!

La parte che mi ha colpito di più è la descrizione di come lavora, con cosa e come! Prendo atto della mia acerba organizzazione in questo mondo, cui mi sto approcciando in punta di piedi e sicuramente grazie alla sua passione, che traspare con forza, ne farò un esempio per i miei progetti futuri.

Da leggere!

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