Mantenere il controllo


Mantenere il controllo.

Amo avere la situazione sotto controllo ma non è facile e odio visceralmente quando non posso farlo. Ma devo, sto esplorando questo nuovo mondo e per quanto la solida terra dell’immaginazione sia confortevole, per sapersi muovere e capire cosa devo fare e dove voglio arrivare devo conoscere le strade, le viuzze, i passaggi segreti e cosi via.

In genere mi comporto così per le questioni importanti e devo dire che sino ad ora ho ottenuto ottimi risultati, per cui cercherò di intervistare, di capire e riportare le cose che si dispiegheranno davanti alla mia strada.

Passando in primis dagli autori conosciuti e non, dalle case editrici e da chi insegna e aiuta i ‘giovani’ scribacchini a migliorare la propria scrittura. I contatti per iniziare questo piccolo/grande viaggio ci sono e confido nella collaborazione di chi lo fa non solo per la pecunia ma per passione.

Iniziamo da cosa ho fatto finora per scrivere, pubblicare e rendermi quantomeno presentabile al mondo esterno, quindi iniziamo dal punto zero..

Probabilmente ho già scritto in qualche articolo ma voglio ripresentarmi, rischiando di ripetermi.

Nell’estate del ‘92 o ’93 non ricordo molto bene, sono stato confinato in casa per tre mesi, causa dissapori familiari. I miei sono testimoni di Geova e io non volevo esserlo. Punizione. Confinamento totale in casa. Uscivo solo per andare in biblioteca, scortato come un criminale e prendere qualche libri per tenermi occupato.

Siccome nella setta, l’ignoranza è sovrana, potevo prendere anche libri ‘oscuri’ senza che potessero rendersi conto che il ‘Diavolo stava entrando dalla porta principale’. Quindi oltre a libri ordinari, mi sono ritagliato uno spazio per King.

Il mio primo libro “Scheletri”. La copertina era bianca e impressa sopra, leggermente rialzata vi era la stampa di una scimmietta di peluche con due piatti da orchestra pronti per essere sbattuti. Da quell’immagine è nata la mia passione per l’horror e per il maestro con conseguente conoscenza a caduta di Lovecraft, Poe e tanti altri.

Nel corso del tempo ho provato a scrivere e impegnare un po’ del mio tempo a questo sogno ma senza risultati. Le idee erano presenti ma si scioglievano come neve al sole dopo un po’ e tra il lavoro, tra gli spostamenti continui e la testa che pensava più a divertirsi, ho rinunciato. Per anni ho pensato che ormai era fatta, che tutto era andato.

Poi il cambiamento, la svolta, la rinascita. Dal 2009 ho ripreso in mano le redini della mia vita e dopo aver ripristinato i casini più grossi e aver conosciuto la donna della mia vita, mi sono chiesto come mi mancava di più.

La risposta è stata semplice e potete immaginarla facilmente.

Cosi ho riiniziato a buttare giù qualche idea e ho iniziato a partecipare a qualche concorso. Risultato pessimo. Nessuno mi ha cagato di striscio. Ero depresso. Le idee mi sembravano buone ma niente. Cassato in pieno. Al terzo no, mi sono ripreso e mi sono imposto di studiare e migliorare.

Tramite video, podcast e articoli mi sono fatto un’idea generale di quello che dovevo fare e ho cercato di svolgere tutto quello che potevo. Non ho potuto permettermi la correzione bozze e l’editing perché i soldi, per il momento, vengono investiti in cose più importanti. Il mio è un sogno e come tale può aspettare. Ma come dicevo, mi sono dato da fare e ho speso l’unica cosa che avevo, il tempo. Tutti i giorni da quasi un anno dedico almeno un paio d’ore alla mia passione. Leggo, scrivo, studio. Così sono arrivato a questo punto. Che per me è tantissimo ma guardandomi intorno so che per riuscire ad avere un eventuale riconoscimento la strada fatta è nulla.

Il sito in questione è Libroza.com e consiglio vivamente a tutti quelli che vogliono pubblicare di visitarlo, anche se con l’autrice non ho avuto nessun tipo di contatto, ho sfruttato al massimo tutti i suoi consigli. All’inizio di aprile ho pubblicato la raccolta di racconti e mi rendo conto di aver giocato troppo in anticipo. Le correzioni successive sono state milioni.

Ora come detto più volte voglio evolvermi e devo zittare quella vocina interiore che sta sobillando non troppo silenziosamente le mie aspettative e per farlo, devo scrivere. Anche semplicemente buttando giù due righe come queste, dandomi delle scadenze facendo progetti e cercando di mantenere tutto sotto controllo (per quanto posso).

Quindi cercherò di organizzare interviste e una linea guida su chi come me vuole tentare, perché al di là di tutto, il lato romantico della scrittura forse può essere confinato dove non si deve niente a nessuno come in questo blog. Qui posso dire e fare quello che ritengo più giusto senza filtri e senza remore.

Se volete gustarvi il mio primo scritto, leggete l’estratto su Amazon.

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