Ultimo articolo che raccoglie le sinossi dei racconti Il ponte e Le colpe del padre.

Finalmente corretti e finalmente pronti per essere gustati, sia nella versione integrale con tutti e cinque i racconti, sia singolarmente per chi non mi conosce ancora.

 

Il ponte

Il protagonista ha una vita perfetta. Un buon lavoro, una relazione fantastica, una bella casa. E’ soddisfatto, si è guadagnato tutto sputando sangue e cambiando vita. Non può chiedere di meglio ma durante i preparativi del matrimonio, un incontro inaspettato cambia tutto. La sua realtà sembra crollare e perdere consistenza e lui non può permetterlo.

Ho scritto pensando unicamente alla cosa più importante che ho nella mia vita e cosa succederebbe se mi mancasse.

Chi ha letto questo racconto l’ha definito il più bello tra tutti e cinque. Probabilmente perché è il protagonista, è più simile a noi rispetto agli altri.

 

…Chiusi l’acqua quando la pelle era rossa e raggrinzita per il calore. Senza asciugarmi mi diressi in camera seminando acqua ovunque e aprì l’armadio. Guardai l’orologio a parete in camera, le 11.40, Anna non si era ancora sentita tutta presa dall’evento. I suoi vestiti erano in disordine, come al solito. Non riusciva proprio a sistemare le cose, era più forte di lei, quante volte mi chiedeva aiuto perché non trovava una maglietta o una gonna. Avevo provato a trasmettergli il mio rigore ma era fatta così e in fondo l’amavo anche per questo…

 

Le colpe del padre

Questo è il racconto meno strano e più convenzionale della serie. Parte da un semplice presupposto. La costrizione forzata e la conseguente claustrofobia. Sono sensazioni che mi fanno paura e ho scritto per esorcizzarle. L’idea nasce e si sviluppa attorno a una semplice scena che ho visualizzato andando in piscina con il mio figliocco. Se venisse rapito? Se a causa di qualche scelta avventata o distrazione si innescassero una serie di eventi drammatici?

Ho cercato, rispetto agli altri, di inserire diversi personaggi, cercando di dare dinamiche fluide e molto veloci.

 

…Una sensazione di freddo, lo riportò alla realtà. Aprì gli occhi e per qualche istante, i sensi provarono a negare la realtà che stava vivendo, il suo corpo ondeggiava leggermente, sospeso magicamente nella vasca. Si guardò attorno, poteva respirare e non per grazia divina, gli avevano applicato al viso una maschera che gli copriva tutto il volto. Sulla schiena, sentiva il peso di una bombola di ossigeno. Era legato mani e piedi, inchiodato in quell’assurda realtà…

 

 

 

 

Scrivere è la mia passione. Scrivo da anni ma solo ora mi sto dedicando seriamente a questo mio sogno.

Scrivo in maniera acerba e assolutamente non professionale, chiedo venia per questo ma sto migliorando. Non ho la presunzione di competere con chi lo fa per mestiere ma voglio, per mia natura, riuscire a fare il salto di qualità. Ci vorrà tempo, ci vorrà fatica ma ho la forza e la tenacia per affrontare questo percorso, lo sento nelle ossa. Spero comunque vi sia piaciuto e che abbiate apprezzato lo sforzo.

Quindi se avete gradito potete acquistare l’intera raccolta di racconti “Sangue Sporco” su Amazon cliccando qui e dopo averlo letto potete lasciare (se vi aggrada) anche una recensione.

 

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