Oggi scrivo nuovamente per la prima volta di un nuovo autore (per me) che mi ha consigliato caldamente Giuliano Conconi a sua volta scrittore (ottimo scrittore, colui che ha scritto Il custode del Cimitero) e che fortunatamente ho deciso di ascoltare.

Parlo di Paolo Di Orazio!!!

Mi muovo in punta di piedi perchè il suo curriculum è ricco di opere letterarie. Scrive da prima degli anni novanta e da profano quale sono, potrei essere riduttivo nel decantare le sue doti.

Come prima cosa ho deciso di scrivere ascoltando a tutto i volume i Rammstein, Marylin Manson e gli Slayer!

Un piccolo assaggio per addentrarci all’interno perché il romanzo parla anche di musica, di buona musica e le Playlist scritte possono rendere ancora più piacevole questo terrificante viaggio.

Seconda aspetto, vi devo chiedere di immaginare di chiudere gli occhi (immaginate se no non leggete… Eheheh) e visualizzate una spiaggia. Ora provate a superare il bagno asciuga. L’acqua che vi lambisce i piedi è fredda. Aspettate che i vostri arti si abituino alla temperatura e poi fate un passo e poi un altro, sempre assuefuando il corpo, ma senza indugiare. Una voce vi persuade a continuare, è quella dello scrittore. Il liquido vi gela, la pelle d’oca vi fa rizzare i peli(nel mio caso tanti), vi manca il fiato… Ora l’acqua lambisce il torace ma voi continuate perché la voce narrante vi chiede di farlo, la testa ormai è sommersa vi manca il fiato, state per annegare… E aprite gli occhi!

Quello appena descritto è il viaggio di un profano nel mondo di Paolo Di Orazio. Ogni pagina rappresenta un passo in quel mare di sangue che in qualche modo a chi non è abituato fa ritrarre, storcere il naso ma nonostante tutto ci viene chiesto di andare avanti, finché non ne rimaniamo sommersi, coinvolti e affascinati. Ma non è finita perché quella sostanza rossa ci rimane appiccicata addosso e seccando tira la nostra anima facendoci gustare il retrogusto dell’opera a freddo.

Sin dalle prime pagine si evince che la lettura non è da prendere alla leggera. Ci sono racconti e romanzi che si possono leggere anche in maniera disattenta. Questo no! Non perché risulta difficile ma perchè è essenziale nutrirsi di ogni parola per comprendere a fondo quello che succede nella trama.

Mi era successo solo una volta in passato di eccitarmi per una storia. Ero adolescente e lo scrittore era Clive Barker.

Volutamente non ho raccontato niente dello scritto perchè è compito vostro, se non lo avete fatto, buttarvi a testa bassa in questo viaggio iniziatico.

Un grande scrittore. Probabilmente non per tutti, a causa del suo stile crudo e duro ma sicuramente adatto a chi, come me, ama la realtà sviscerata e servita nella sua essenziale oscurità.

Paolo Di Orazio ha conquistato un altro bipede amante della lettura strong!!!

Chiedo scusa se ho fatto degli errori ma sto scrivendo dal cellulare, ma la voglia di condividere queste mie sensazioni non poteva aspettare il mio ritorno a casa!

 

 

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