Con questa intervista apriamo una sezione dedicata unicamente a chi fa cultura e parla di cultura tramite i social. Parleremo di blog e pagine Facebook dedicate.

Oggi incontriamo Serena Lavezzi con il suo progetto Penne d’oriente. Gli argomenti trattati sono lontani da me, perché per quanto venga affascinato dalla cultura orientale la sento distante e quindi la mia miopia mi porta verso interessi più occidentali. Ho iniziato a seguirla proprio per questo, per avere un punto di vista differente. Sebbene sia stata lei la prima a interessarsi al mio lavoro (chissà perché!?!?).

Alla fine il suo modo di proporre quel mondo, la sua passione mi ha coinvolto e sebbene non riesca a leggere tutti gli articoli che propone, cerco sempre un ritaglio di tempo per rimanere aggiornato.

Detto questo vi lascio alle sue parole! Grazie Serena per aver dedicato del tempo per me e per chi ci segue!

  1. Quando è nato il sito e la pagina?

Il blog Penne d’Oriente è nato a fine novembre 2017, sentivo l’esigenza di ritagliarmi uno spazio che andasse oltre la scrittura e che mi permettesse di parlare di qualcosa che so per condividerlo con gli altri. La pagina Facebook è nata poco dopo, come anche il profilo su Instagram.

  1. Sei tu la madre di tutto?                                                                                                                                         Sì, l’unica e sola!
  2. Ti occupi di altro?                                                                                                                                             Scrivo romanzi e racconti.
  3. Perché proprio l’Oriente, da dove nasce questa passione?

Ho iniziato a leggere libri di autori giapponesi sin da ragazza e mi hanno trascinato con loro, è stata una passione sin da subito.

  1. I tuoi articoli affrontano un tema specifico o raggruppano un insieme di elementi?

Mi occupo di recensire libri di autori giapponesi, cinesi e coreani o testi sull’Oriente, anche di autori non asiatici. Amo parlare di letteratura e cultura orientale. Spesso propongo anche i miei racconti, ambientati proprio in questi tre paesi. Ho scelto queste atmosfere anche per i miei lavori, già da diverso tempo.

  1. Che tipo di utente cerchi di raggiungere?

Sicuramente i lettori, i curiosi e gli appassionati di Oriente, anche chi ha voglia di scoprire parole e culture nuove.

  1. Come si è evoluto il tuo lavoro nel tempo?

Credo che non sia cambiato molto, ma sicuramente la scrittura si è perfezionata con l’esercizio e l’esperienza. E per la lettura vale la stessa cosa, con il tempo si diventa lettori più coscienziosi e attenti.

  1. Quanti utenti hai, pagina e sito?

Tra i vari profili social e il blog ho circa settecento follower.

  1. Che cosa contraddistingue la tua pagina dalle altre?

Parlo di un argomento particolare e non sono molti i siti che offrono recensioni approfondite e comparate sulla letteratura orientale.

  1. Che iniziative stai pensando di proporre nel prossimo futuro?

Sicuramente riproporrò un nuovo concorso letterario in autunno, poi nuove collaborazioni con case editrici e traduttori. Continuerò a parlare di libri, in ogni forma.

  1. Quali iniziative in passato sono state tra le più gettonate?

Ho scritto una serie di articoli mettendo a confronto la letteratura cinese, giapponese e coreana su diversi argomenti e devo dire che ha riscosso molto successo. Preparerò qualche altra analisi letteraria in futuro, sicuramente.

  1. Che obiettivi hai per il futuro?

Scrivere un nuovo romanzo, ora sono in uscita i miei primi due e ne ho un terzo in trattativa con le case editrici.

  1. Quali mezzi di comunicazioni usi oltre a Facebook e il Blog?

Instagram e Twitter.

  1. Cartaceo o digitale?

Cartaceo.

  1. Tra libro e film?

Sempre libro, perché ogni pagina ha la sua ragione d’essere e per motivi tecnici, logici, il film non riuscirà mai a condensare tutte le emozioni in poco tempo.

  1. Quale libro ti ha colpito di più nella tua cariera di lettrice?

Molti, moltissimi. Uno per tutti, “Una perfetta stanza di ospedale” di Yoko Ogawa, la mia scrittrice prediletta.

  1. Un’altra pagina e un libro da consigliare a chi legge questa piccola intervista!

Consiglio il blog Haikuspot su WordPress, dove si parla di haiku e cultura giapponese. Un libro consiglio “Balzac e la piccola sarta cinese” di Dai Sijie.

  1. La prossima evoluzione di comunicazione quale sarà, secondo te?

I libri interattivi, spero. Esiste già qualcosa al riguardo, ma è sicuramente un mercato in espansione.

 

 

Per chi vuole conoscere meglio il lavoro di Serena:

Penne d’Oriente  Pagina Facebook!

Penne d’Oriente  Il Blog.

Grazie mille di nuovo a Serena Lavezzi e ricordo a tutti che lei stessa è un’autrice. A luglio uscirà il suo primo libro ‘Neve su un campo di more‘ e tra qualche mese uscirà il secondo! Una grande!!!

 

 

 

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