Grazie a Conconi ho scoperchiato il vaso di Pandora. Sotto suo consiglio ho letto Di Orazio rimanendone affascinato  per poi approdare ad un altro scrittore.

Caleb Battiago alias Alessandro Manzetti. 

L’autore è stato l’unico italiano a vincere un Bram Stoker Award, quindi abbiamo tra le mani un vero portento e leggendo il suo lavoro capiamo il perché è stato premiato.

Da leggere, da comprare e condividere. Con tutti!

 

Sferra un calcio alla testa mozzata del ragazzino indirizzando verso verso l’angolo a destra della camera e bofonchia: Non ci provate questa è mia…

Un libro che coinvolge nella sua esasperante violenza. Il mondo è stato colpito da un’apocalisse causata dallo schianto di corpi celesti che hanno alterato la natura distorgendo, distruggendo e modificando radicalmente il mondo.

L’uomo sopravvive, come fa sempre, ma il prezzo è altissimo. Gli uomini si dividono in infetti e non, tra chi c è la più grosso (inteso come arma) e con chi non ha problemi a essere carnefice piuttosto che vittima. Un mondo distopico al limite, dove il cibo, il sesso e l’assenza di moralità impongono una continua corsa per riuscire a vedere un altra alba. Mutanti, mercenari e puttane sono i protagonisti di un racconto che vi coinvolgerà, lasciandovi un retrogusto amaro in bocca, ben sapendo che se le regole sociali venissero abbandonate (per qualsiasi motivo) ci ritroveremo proprio ad affrontare incubi del genere.

Sono trascorsi 16 anni dallo schianto di Uxor 77 e da allora la città è assediata dalla Milizia governativa, impegnata a sterminare i figli della Peste Bianca, sopravvissuti contaminati, mostri di nuova generazione. Nessuno deve uscire dai recinti di quarantena. L’ordine è chiaro, ma c’è chi si ribella. A bordo della Homeless Doll, un gruppo di disperati tenta la fuga verso il Trash Vortex 147, un’isola di plastica, un enorme accumulo di spazzatura galleggiante che non figura nemmeno sulle mappe. Ma sarà davvero un posto sicuro o si rivelerà l’ennesimo girone di un inferno che non ammette via d’uscita? Un viaggio di speranza e perdizione in cui passato e futuro s’incontrano in una spirale di violenza, cannibalismo, perversione, chiudendo il cerchio di un Samsara apocalittico. Ormai è tempo di azzerare il vecchio mondo e prepararsi al nuovo che avanza, col pelo lucido e la lunga coda; un mondo da ripensare, comunque vada a finire…

Grande Battiago. Il mio primo libro ma il suo stile mi ha già conquistato. La prosa con cui descrive le morti, gli squartamenti e il dolore è unico. Mi ha catapultato per diversi giorni in un mondo certamente surreale ma vicino sin troppo vicino alla reale struttura dell’animo umano.

Mangia. Scopa. Mangia e ammazza. Scopa e ammazza. Scappa. Scappa e corri più veloce che puoi.

Sarò sincero non è una lettura per tutti, ma chi ama il genere non può non avere una sua opera in casa, cercando anche di recuperare le altre letture in fretta, in maniera ossessiva e compulsiva (io farò così) .

Questo è il mio genere, non esiste altro in assoluto. Mi sento come Cristoforo Colombo quando ha capito che non erano le Indie ma nuove terre di cui non sapeva niente, tranne il fatto che sono sconfinate, affascinanti e piene di possibilità.

Ancora grazie a questo incredibile autore che mi ha permesso di attraversare il mare della normalità, permettendomi di scoprire questo nuovo territorio pieno di insidie, di pericoli e di morte.

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