Alessandro Forlani, l’intervista


Ho incontrato l’autore tramite l’antologia N da meNare ma non ho colto immediatamente la vasta produzione che lo contraddistingue, Ottimi libri, ottimo curriculum! Uno scrittore da non perdere! Come sempre sono indietro nelle letture, ma sono vorace sopratutto con chi ha stimolato i miei pochi neuroni.

Vi lascio alle sue parole spronandovi a rimpolpare la vostra libreria personale con le sue opere, ringraziando di cuore Alessandro del tempo che ha donato a Dimensione Parallela.

 

  1. Quando hai iniziato a scrivere?

Quando avevo circa 13-14 anni, nell’ovvio, infantile tentativo di imitare i romanzi e i racconti che leggevo.

  1. Di cosa ti occupi oltre la scrittura?

Ho l’hobby del wargame fantasy e fantascientifico (Warmaster; Warhammer 40.000) e del roleplaying; mi diletto di occultismo, modellismo e a volte mi dedico al disegno. Guardo molti film (non necessariamente di genere fantastico) e leggo volentieri di storia militare.

  1. Perché scrivi?

Perché sono molto stupido, presuntuoso, narcisista e totalmente privo di senso della realtà. Avrei dovuto già da molto tempo dedicarmi ad attività più sane e più proficue.

  1. Progetti per il futuro?

Sopravvivere, ché di vivere non ne ho più l’occasione. E continuare a pregare per il risveglio del Grande Cthulhu o un’invasione aliena che ci spazzi finalmente via.

  1. Chi è Alessandro Forlani?

Sono nato a Pesaro, dove vivo, nel 1972. Laurea in Lettere con una tesi su Tommaso Landolfi, studi di sceneggiatura e docenza universitaria. Ho pubblicato e pubblico qualche libro che leggono in pochissimi e che nessuno fra pochi anni rammenterà.

  1. Che cosa stai scrivendo adesso?

Attendo risposte da parte di un paio di editori riguardo il mio ultimo romanzo, che è insieme un racconto sword & sorcery e social SF. Ci ho sofferto parecchio, e come sempre non ne sarà valsa la pena. In autunno mi leggerete su qualche antologia. Abbozzo qualche storia per Thanatolia e ho rapporti coi criminali di Lethal Books.

  1. Da dove iniziare per seguire le tue opere?

Tutti i miei titoli pubblicati presso Delos Digital sono un buon inizio: in particolare Eleanor Cole delle Galassie Orientali; M’Rara; Fronte Alieno; Sigarette Terrestri; Il Mondo nel Tramonto; Clara Horbiger e l’Invasione dei Seleniti e To Self Or Not To Self. I miei migliori più recenti lavori sono però Provincia Senza Nome (volume autoprodotto); Arabrab di Anubi (Watson Edizioni) e Xpo Ferens (Acheron Books). Oltreché, naturalmente, il setting di Thanatolia che ho creato con Lorenzo Davia. Vanto un pubblico di bimbefentasi e umarél della SF che si infoiano di leggere e stroncare i miei lavori.

  1. Un consiglio a chi sta iniziando come me?

Lascia perdere, e investi in un locale sul lungomare. La gente non vuole libri: vuole solo happy hour, cocaina e più giga per chattare.

  1. Hai scritto molto in questi anni, sei un autore che ha iniziato con il self?

Al self sto in realtà approdando ora, poiché – dato lo stato attuale della piccola e media editoria, soprattutto la cosiddetta ” di genere” – i profitti, la promozione, la cura e distribuzione del prodotto non sono granché diversi da quelli che un autore autoprodotto può realizzare da sé. Il problema è che, però, la mia mente accademica e senile resta illusa del prestigio dell’avere un editore.

  1. Sei approdato nella combriccola di N da meNare. Come è andata la collaborazione, come è nata e soprattutto esiste qualche progetto nel prossimo futuro?

Ho il diritto di rimanere in silenzio, poiché tutto quello che direi sarebbe sicuramente usato contro di me. Ho diritto a un avvocato, ma è impegnato con il Diavolo.

  1. ‘Prostituta Sanctacque’, ho amato questo racconto. Che cosa ci puoi raccontare al riguardo?

È un racconto ispirato all’immaginario di Warhammer 40.000, di proprietà della Games Workshop Ltd produttrice dell’omonimo wargame. Le monache-guerriere dell’Adepta Sororitas e gli Inquisitori dell’Ordo Hereticus sono sempre stati fra i personaggi che preferisco: non è raro che ogni tanto, per svago, dedichi una storia al loro gotico universo. Alcuni dei miei lettori più affezionati ricorderanno i miei esordi sulla webzine “Orco Nero” e sul forum GW Italia: la sezione “Adeptus Narrator”, in cui gli utenti pubblicavano racconti, è stata un’ottima palestra, la ricordo con affetto.

  1. Che cosa leggi per ispirarti?

Le mie storie nascono più da letture di saggistica e poesia che non di narrativa: ho una biblioteca che farebbe storcere il naso a molti appassionati di letteratura di genere. Soprattutto osservo spesso la realtà, le persone, le circostanze e i contesti. Non mi interesso dei “grandi eventi”: non ho strumenti per valutarli. Ma viviamo in una società i cui dettagli quotidiani e minuti sono molto al di là delle più torbide finzioni: scrivo solo “adattamenti”.

Alcuni lavori di Alessandro Forlani

Annunci

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.