Oggi incontriamo un’ autrice che sta facendo strada in questo strano mondo della carta stampata. Non ho avuto ancora avuto modo di leggere le sue opere ma un’intervista su You tube mi ha convinto ad interessarmi a lei. Inserita nella mia personale lista di lettura, ho  provato a chiedergli un po del suo tempo. Come potete vedere la risposta è stata positiva.

Laura Scaramozzino (Torino, 1976) conduce da dieci anni il programma culturale Dimensione Autore presso la nota emittente piemontese Radio Italia Uno.

Ha progettato e tenuto corsi di scrittura creativa di primo e secondo livello per associazioni culturali e presso enti pubblici a Torino, provincia e a Palermo. Ha realizzato stage e corsi intensivi su generi letterari e argomenti specifici. Alcuni suoi allievi hanno ottenuto riconoscimenti prestigiosi in concorsi letterari nazionali e pubblicato racconti o romanzi.

Ha studiato filosofia e collabora con case editrici locali e d’interesse nazionale con cui ha promosso e realizzato laboratori di scrittura.

Promotrice e presentatrice di eventi culturali, ha intervistato e letto autori di rilievo, quali Fabio Geda, Davide Longo e Alessandra Appiano.

Ha svolto attività di editor, ha collaborato con il Corriere dell’arte e curato articoli e recensioni di esposizioni d’arte, di cinema e di letteratura

  1. Il tuo primo scritto quando ha visto la luce?

Ciao Walter, innanzitutto grazie per l’invito e caro un saluto a tutti i tuoi lettori

Rispondendo alla tua domanda, il mio primo scritto degno di nota fu un racconto che scrissi a diciotto anni in occasione di un concorso indetto dal Primo Liceo Artistico che frequentavo. Vinsi il primo premio. Raccontava la storia di un’amicizia maschile e affrontava anche il tema dell’omosessualità.

 

  1. Di che cosa ti occupi oltre la scrittura?

Oltre a scrivere tengo corsi di scrittura creativa, svolgo attività di editing e sono, come molti, ahimè, alla ricerca di un mestiere di supporto. Purtroppo la sola scrittura non basta a tirare avanti.

 

  1. Perché scrivi?

Scrivo perché farlo mi fa sentire viva e appagata. Portare alla luce un mondo – perché credo che lo scrittore non “inventi”, ma sveli un universo che da qualche parte già esiste – è come vivere tante vite e decine di storie che se non scrivessi non potrei mai “abitare”. Non dico non sia faticoso, anzi, soprattutto per chi come me è particolarmente pignolo e perfezionista. Dico spesso che la scrittura è un omaggio, un dono che il lettore fa al libro stesso. In un certo senso restituisco qualcosa, o provo a farlo, alla lettura altra mia grande passione.

 

  1. Chi è Laura Scaramozzino?

Laura Scaramozzino è una donna un po’ strana. Si entusiasma per tante piccole cose, ma a volte l’ansia la frega un po’. Con gli anni molte insicurezze si sono smussate e riesco a prendere meglio le cose come vengono. Amo farmi un mucchio di domande e tutti quei luoghi in cui si respirano storia e natura insieme. E poi sono innamorata della parola e di tutte le sue infinite possibilità. Ho un gatto che condivido con il mio compagno e che adoro e poi mi piacciono le bolle di sapone.

 

  1. Che cosa stai scrivendo adesso?

Adesso sto preparando un romanzo breve su cui c’è ancora il massimo riserbo. Posso solo dire che vedrete un personaggio del passato calato in un futuro fantahorror. Porterò i miei lettori in un’America che non hanno mai conosciuto.

 

  1. Parliamo di ‘Materia oscura’. Com’è nata la collaborazione?

La collaborazione è nata grazie alla scrittrice di fantascienza Emanuela Valentini, un’autrice straordinaria che stimo e apprezzo moltissimo. Diciamo che è stato un caso. Emanuela ha letto un mio racconto, le è piaciuto molto e mi ha chiesto se avessi voluto scriverne uno per una raccolta di fantascienza al femminile da lei curata. Visti i nomi presenti fino a quel momento nella raccolta, ho pensato che non potevo farmi sfuggire una simile occasione. Così, dato che il tempo era poco, ho scritto il racconto in un giorno. Un vero record per una lentona come me! Ringrazio tantissimo Emanuela perché è anche grazie a lei se mi sono tuffata con fiducia nel mondo del fantastico.

 

  1. Un consiglio a chi sta iniziando come me?

I consigli sarebbero tanti. Uno su tutti è: leggete! Leggete tanto e generi diversi e decostruite sempre con attenzione quel che leggete. Poi siate curiosi, chiedete consigli ai lettori forti che conoscete e documentavi sugli argomenti che volete trattare. I corsi di scrittura possono essere utili come anche i suggerimenti di un buon editor. Ovviamente vivete e guardatevi attorno. Sempre.

 

  1. Autore che più ti ha colpito da quando hai sfogliato il tuo primo libro?

Il primo libro importante che ho letto, escludendo quelli di scuola, se non ricordo male, fu La bella estate di Cesare Pavese. Penso che frequentassi la quinta elementare ed era un testo un po’ sciupato che mia madre aveva ricevuto in dono da un suo fratello. Ovviamente a quell’età non si può cogliere tutta la complessità di un autore come Pavese. Ma rimasi comunque folgorata dalla ricerca delle parole, dalla musicalità e dallo stile dell’autore. Da allora anche per me la parola è diventata tutto.

 

  1. Progetti per il futuro?

Questa primavera uscirà il mio primo romanzo distopico, una favola dark visionaria, grazie a Ivan Alemanno della casa editrice Watson che si è detto favorevole alla pubblicazione. La prefazione sarà di Giovanna Repetto, autrice di fantascienza pluripemiata, che ha speso parole bellissime per il mio testo. Sono davvero emozionata. Intanto a ottobre un mio racconto sarà presente in un’antologia di racconti fantastici molto prestigiosa. Se volte saperne di più, venite a trovarmi al festival Stranimondi il sette di ottobre.

 

  1. Dove ti possiamo incontrare prossimamente? Fiera, evento o presentazione?

Come anticipavo, vi aspetto a Stranimondi domenica sette ottobre, a Milano. Venite a trovarmi!

 

Grazie ancora del tempo che ci hai dedicato e auguro buona lettura a tutti!

 

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1 commento »

  1. Bella e affascinante con il difetto della fretta. La frettolosità nella scrittura del racconto per Materia Oscura ha lasciato pesanti strascichi. Avrebbero dovuto editarglielo.

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