Massimo Bezzati vive e lavora in Veneto. La sua grande passione per il cinema lo ha spinto ad essere uno dei padri fondatori,  assieme a Stefano Bovi, di un fantastico festival indipendente, non solo, si occupa anche della gestione di un blog seguitissimo, Cineavatar. Un piacere intrattenersi con lui,  per parlare di progetti attuali e futuri. Spero di far parte(impegni di lavoro permettendo) del folto gruppo che sarà presente a novembre a Padova.

Cliccate qui per essere aggiornati su Selva nera il 24/25 Novembre 2018

Arena Games via Padova 26   Selvazzano Dentro (Pd)

 

 

  1. Chi è Massimo Bezzati?

 

Massimo Bezzati è un cartolibraio di quarantaquattro anni con la passione per il cinema! La mia passione si sviluppa guardando tonnellate di film di ogni genere, scrivendo recensioni, facendo interviste agli artisti e organizzando festivals ed eventi connessi alla Settima Arte. Mai e poi mai però mi sono sognato di diventare regista. Preferisco organizzare piuttosto che creare.

 

  1. Com’è iniziata la tua passione?

 

La mia passione per il cinema è iniziata quando ero giovanissimo, negli anni 80, noleggiando decine di film, soprattutto horror, nelle mitiche videoteche dei tempi che furono. Per me le videoteche erano dei veri templi, dove soggiornare per interi pomeriggi scegliendo le videocassette che più mi piacevano. Mi ricordo che una volta ne noleggiai ben dieci in un solo weekend…

 

  1. La tua prima collaborazione professionale?

 

La mia prima collaborazione professionale nel campo del cinema è avvenuta col club “The One” di Cassano D’Adda, provincia di Milano, dove cominciai a organizzare le “famigerate” Splatter Holocaust Nights, serate di cinema indipendente condite da ottima musica metal, anche con bands molto importanti (Cadaveria, Cripple Bastards, ecc..). Una vera “palestra” a livello organizzativo, una palestra che mi ha dato diverse soddisfazioni. Le quattro edizioni che ho organizzato erano sempre stracolme di pubblico.

 

  1. Parliamo di Selva nera, Festival del cinema indipendente. Quando nasce il progetto e come si è evoluto rispetto alla precedente edizione?

 

Il progetto nasce da un’idea mia e del regista e scrittore romano Stefano Bovi nel Febbraio del 2017. Tutti e due avevamo una gran voglia di organizzare insieme qualcosa di speciale. E ci siamo riusciti.

 

  1. Ho letto che avete avuto difficoltà con la prima edizione in merito agli argomenti esposti, quest’anno come pensi possa andare?

 

Si, difficoltà ne abbiamo avute tante, sempre. Questa edizione sarà, a mio parere, come la prima: gran successo di pubblico, la solita location, troppo piccola ma molto simpatica ed inclusiva, zero sponsor e un proiettore che farà le bizze. L’anno prossimo, in occasione della terza edizione, cercheremo di fare il salto di qualità, sia in termini di sponsor (il nostro tallone d’Achille), sia in termini di location e qualità delle proiezioni.

 

  1. Per chi non è del settore, come me, puoi spiegare quanta passione e lavoro richiede organizzare un evento del genere?

 

Organizzare un festival, per quanto piccolo e indipendente come il nostro, è un’impresa titanica, soprattutto se, come l’anno scorso a farlo, eravamo solo in 2, io e Stefano, e senza sponsor. Bisogna lavorare tutto l’anno, senza pause. I lavori più duri sono quelli della promozione del festival, della selezione dei film (ne vediamo decine prima di scegliere i selezionati) e della ricerca degli sponsor. Non facciamo tutto ciò a fine di lucro, ma solo per passione. E purtroppo nessuno ci aiuta. Ovviamente ci scontriamo ogni anno con l’indifferenza e miopia beota delle amministrazioni locali. Siamo il primo e unico festival horror internazionale del Veneto e il giornale locale manco ci ha riservato un trafiletto. Nemmeno la radio universitaria della città ci ha filato di striscio. Peccato però che al nostro festival arrivi gente da tutta Italia. Evidentemente l’horror, almeno da queste parti, non è molto capito. Del resto in Italia, storicamente, questo prolifico e magnifico genere, è sempre rimasto schiacciato dal giudizio negativo del mondo cattolico, che lo considera ignobile e diabolico, e dal giudizio negativo dei radical chic, che lo considerano “inferiore” ai film d’autore. E’ veramente dura organizzare un festival horror in Italia!

 

  1. Parliamo di Cineavatar, quanti collaboratori avete e quante persone vi seguono?

 

Cineavatar, seguitissimo sito di cinema col quale collaboro da pochi mesi, ha una decina di collaboratori, tutti esperti, competenti e grandi appassionati di cinema. Diversamente da altri siti dove ho collaborato in passato, a Cineavatar c’è una grande professionalità, cosa abbastanza rara in Italia. Non finirò mai di ringraziare il grande Andrea Rurali, che mi ha introdotto in Cineavatar!

 

  1. Che cos’altro impegna la vita di Massimo Bezzati?

 

A parte lavoro, famiglia, vedere tanti film e Selva Nera? Null’altro, e sono felice cosi’!

 

  1. Un consiglio a chi vuole scrivere e parlare della settima arte. Che cosa deve fare per rendersi in qualche modo unico, rispetto alla vasta produzione di blog, riviste e pagine del settore?

 

Rendersi in qualche modo unico in questo campo? Mmm…la vedo come una cosa un po’ impossibile, una “mission impossible”, direi! Ahahahah!

 

  1. Film che più ti ha colpito nella scorsa edizione di Selva Nera?

 

Bè, direi il film che ha vinto il premio più importante (“Miglior Film”), il lungometraggio “Cat sick blues” dell’australiano Dave Jackson! Un film estremo e malatissimo, ma nello stesso tempo ironico e poetico. Un piccolo gioiello del cinema indipendente che finalmente, grazie ai ragazzi di Home Movies, troverà un canale distributivo anche in Italia!

 

  1. Progetti per il futuro?

 

Migliorare sempre di più la qualità delle prossime edizioni del Selva Nera, sicuramente. E continuare la collaborazione con i ragazzi di Cineavatar che, ricordo, è il media partnership ufficiale del festival.

 

Ancora un grazie a Massimo Bezzati e mi raccomando partecipati numerosi al festival Selva Nera!!!

 

 

 

Annunci

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.