Le cinque divinità nostrane


I miei preferiti, le mie icone, insomma quelli che ho amato, sin da subito.

Ognuno di noi leggendo fa le sue scelte, redigendo la sua classifica personale che prescinde dal reale valore dell’opera, (anche se non è questo il caso, tutti sono scrittori di alto livello). Nel giudizio, uso in primis il cuore. L’autore che mi coinvolge, che mi stupisce e mi scaraventa nel suo mondo ha la mia piena attenzione. Poi chiaramente il genere, la storia, i personaggi, le ambientazioni, la quantità delle opere prodotte, tutto ha la capacità di rendere lo scrittore unico.

Tutti gli autori che ho incontrato mi hanno reso un ottimo servigio in questo senso e ho amato le loro storie in maniera viscerale, ma per qualche ragione ho scelto loro, gli altri non me ne vogliano e capiranno essendo essi stessi lettori.

Tra questi però, esiste l’Unico che ha assorbito tutta la mia attenzione, diventando il Re di questo ristretto gruppetto.

Paolo Di Orazio

Ci sono persone con le quali la sintonia è immediata e con lui è stato così. Quando mi è stato consigliato un suo libro (tra l’altro da Giuliano Conconi, anch’esso uno dei Cinque), nello specifico Vloody Mary, osservando la copertina, i miei neuroni si sono accesi. Ho letto le prime righe e sono partito.

Leggendo le sue fantasie, mi sono sentito esattamente come quando da ragazzino ho incontrato il genere per la prima volta. Abitavo in un piccolo paesino sopra Genova. I miei genitori fanatici Testimoni di Geova e io, per la gioia familiare, avevo socializzato con l’unico metallaro presente (brutta gente diceva mia madre). Il suddetto (oltre a passarmi il primo porno della mia vita) m’iniziò a questo mondo fantastico fornendomi una Vhs del film di Clive Barker “Hellereiser”.

Di Orazio mi ha regalato, con Vloody Mary, questo tuffo nel passato, riempendo il presente con un affascinante e truculento mix di sangue, cuori, vampiri e licantropi. Sono seguite poi le altre sue creazioni, che hanno mantenuto lo stato iniziale di stupore e ammirazione riconfermandolo al primo posto in assoluto.

Di lui ho letto:

Il sogno Dormiente, L’incubatrice, Debbi la strana e le avventure del coniglietto Ribes, Putridarium, Vloody Mary, e due raccolte dove è presente: B.I.H.F.F. e Stirpe Infernale.

Intervista

Luigi Musolino

Ho letto solo due opere ma ne sono rimasto stregato, chi mi segue lo sa. UIRONDA è entrato nel mio DNA modificandomi, rendendomi diverso in qualche modo! Amo come scrive, amo come descrive, amo i vari incubi che decanta, insomma chi non lo legge si perde una grossa opportunità di regalarsi un viaggio di primissima qualità dentro l’oscurità nostrana. Il suo stile è unico e in ogni suo racconto ci scaraventa in un incubo particolare e suggestivo. Ho apprezzato il suo stile anche in Bialere, storie si Idrasca e Oscure regioni. Volume 1 e in diverse raccolte di racconti come Dark Italy e la gia citata B.I.H.F.F.

Intervista

 

Danilo Arona

Intervistare è stupendo, conoscere le persone, cercare di proporre le domande giuste è entusiasmante! Intervistare quest’autore è stato incredibile. Mi sono emozionato! Scrittore e giornalista con una vastissima produzione e cercare di domandare qualcosa di sensato a chi lo fa per mestiere e con un curriculum così, mi ha letteralmente gettato nel panico. Lui, però, mi ha calmato e rassicurato! Anche qui, il viaggio è particolare. Ho letto Palo Mayombe 2011 e Black Magic Woman, più diverse collane con suoi lavori presenti (Dark Italy, Solo il mare intorno, I signori della notte-Storie di vampiri italiani). Sono rimasto stregato. Ci troviamo in una dimensione che a volte mostra e a volte nasconde, ma con una classe e una genialità di altissimo livello. Terminare di leggere tutta la sua produzione è uno tra i miei obiettivi dell’anno, conoscerlo poi sarebbe un vero onore.

Intervista

Giuliano Conconi

E’ stato un piacere conoscere quest’autore, che non si è presentato come tale ma solo successivamente parlando ha detto che anche lui aveva scritto ‘qualcosa’. Ora questo ‘qualcosa’ non è di poco conto. Il custode del cimitero, Gravestone-Voci dal sepolcro, Il ritorno del golem e Pulsione Omicida-I Serial Killer della storia, sono i suoi lavori più famosi ma ha scritto anche molto altro, come un racconto magistrale in B.I.H.F.F.

Il rapporto, pur mantenendosi virtuale, è andato avanti e alla fine, ho avuto l’ardire di chiedergli una prefazione del libro, che come avete notato, ha ampiamente ripagato le mie attese. Un grande scrittore che non potete perdervi.

Intervista

 

Giorgio Borroni

Con lui, sin da subito abbiamo avuto un dialogo diretto, dove io, impacciato apprendista stregone, ho cercato di assimilare tutto quello che lui ha da dire (tantissimo). Ho apprezzato le sue opere e ho amato i suoi personaggi. Abbiamo in mente un incontro, per decantare le gioie della scrittura ma la distanza e gli impegni non ci hanno ancora permesso di rendere reale il tutto, quindi per il momento mi tengo compagnia con i suoi lavori. Ho ascoltato Hello Darkness, Orrore d’autunno, Zombie Mutation . Mi manca Satyros ma ho avuto il piacere di leggere un suo lavoro in anteprima…

 

Intervista

 

***

Nel decantarvi i cinque, sono stato di poche parole, perché avremo ampiamente tempo per ritornare su di loro e sulle loro produzioni. Posso solo aggiungere che tutti si sono mostrati cortesi, gentili e di manica larga nel darmi consigli e suggerimenti, il che non è scontato e gli sono immensamente grato per questo.

 

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