Intervista a Fabio Andruccioli


Autore nato a Pesaro, con esperienze nel self-publishing e con la Delos Digital. Lettore appasionato di fumetti e libri, collabora con diverse realtà italiane come Ignoranza Eroica, Heroic Fantasy Italia e Crypt Marauders Chronicles.

Ho gia avuto il piacere di dialogare con lui, quando ho intervistato il gruppo completo di Ignoranza ma era scontato, da parte mia,chiedergli un’intervista singola.

Intervista ironica a Ignoranza Eroica

  1. Chi è Fabio Andruccioli?

Nella vita vera? Un padre, un marito e uno che si occupa di digital marketing. Scrivo perché è l’unica terapia che fino ad ora ha funzionato per i miei demoni interiori (scherzo… ma anche no).

  1. Il tuo primo racconto pubblicato?

Il primo ad essere pubblicato è stato “Il tramonto dei gufi”, un racconto lungo di fantascienza sociale uscito per la collana Futuro Presente di Delos Digital. Poi è arrivato tutto il resto. Nello stesso periodo ho pubblicato in self-publishing la serie weird-marchigiana “Il Cacciatore di Incubi” in quattro volumetti.

  1. Vista la tua diversa produzione, in che t’identifichi di più?

Credo di aver trovato la mia strada con le varie declinazioni del fantasy, anche se alla fine ci inserisco sempre qualche componente weird e dark.

  1. Sei parte della masmada di N da meNare con il racconto Yuggo. Com’è nata la collaborazione?

Ho partecipato alla prima edizione del Torneo Schiaffantasi e ho avuto la fortuna di vincere (o forse sono stato più bravo a corrompere la giuria) e, quindi, di entrare di diritto nell’aNtologia. Poi è nata una collaborazione, ma quello è stato dopo.

  1. Un consiglio per chi sta iniziando l’avventura della scrittura come me?

Ho iniziato anche io da poco, l’unico consiglio è provare. E sbagliare, continuamente.

  1. Sei organizzato per la stesura di uno scritto o vai a braccio?

Non vado mai a braccio. Ho seguito diversi corsi di scrittura creativa del mio concittadino e molto più noto e bravo di me autore Alessandro Forlani e ho capito che senza tecnica non si va da nessuna parte.

  1. In Italia si può vivere di sola scrittura?

Io sicuramente no, qualcuno sicuramente sì.

  1. Hai una grossa produzione alle spalle. Da dove iniziare per seguirti?

Ho tutto quello che ho pubblicato sul mio sito (www.fabioandruccioli.com), a volte mi dimentico anche io quello che ho scritto.

  1. Thanatolia è un altro progetto dove sei presente. Da dove prendi l’ispirazione per tutte queste opere?

Devo avere qualcosa d’irrisolto dalla mia infanzia, ci sono sempre mostri e esseri che emergono dal sottosuolo per fare del male ai protagonisti delle mie storie. E poi il folklore e le leggende popolari, a cui mi piace spesso ispirarmi.

  1. Il tuo ultimissimo lavoro è: I racconti della Stua. Che cosa poi anticipare?

I Racconti della Stua (Lethal Books) è un dark fantasy di ambientazione italiana. Ho rielaborato il folklore alpino/dolomitico per creare uno sword and sorcery fiabesco: spero vi piaccia.

  1. Progetti per il futuro?

Ho appena finito una nuova storia ambientata a Thanatolia. Ho diversi racconti “in coda” e alcuni progetti più corposi sempre sword and sorcery, ma al momento non posso rivelare nulla o rischio di finire male.

  1. Libro o film che ti ha segnato?

Tutto quello che ha scritto HP Lovecraft, mi ha proprio traumatizzato.

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