Intervista a Gianluca Ingaramo


Sono approdato nel mondo di Gianluca per caso, affascinato dalla copertina di una sua opera , una delle prime che ho scaricato sul Kindle ma che ho letto con molto ritardo. Ne sono rimasto colpito e amialiato. Ha subito scalato le classifiche delle mie preferenze e oggi ho l’onore di pubblicare la nostra recente chiaccherata.

Un autore con diverse produzioni alle splalle di ottima qualità che consiglio assolutamente di leggere a chi piace il genere. Ovviamente i miei plausi vanno anche a Olga Gnecchi  a cui non ho avuito il piacere di chiedere un’intervista!

  1. Chi è Gianluca Ingaramo?

Un tipo strano con indosso la maschera antigas! Almeno questa è l’immagine che si può ricavare dal profilo social, dove spesso scherzo sull’argomento, ma nel mondo reale sono impiegato in un Ente pubblico e vivo nel torinese. Scrivo per diletto, anzi in questo periodo non scrivo proprio, reduce da un tour de force di tre anni che mi ha fatto desiderare un periodo di pausa per ricaricarmi.

  1. Il tuo primo racconto pubblicato?

Condividevo i primi racconti su una piattaforma di scrittura chiamata meetale, dove avevo un discreto seguito e un editore mi ha scovato, chiedendomi di pubblicare con lui la prima antologia personale. Correva l’anno 2015 e veniva dato il visto si stampi a Nocturna 24, storie dal buio (dire che vedeva la luce sembra un ossimoro…)

  1. Perché scrivi?

Difficile rispondere. Forse per soddisfare un bisogno di creatività e bilanciare un lavoro che si svolge spesso sui numeri. O semplicemente perché mi soddisfa.

  1. Perché Horror?

Mi ricollego alla domanda di prima: horror e fantastico in generale per me sono la massima espressione di creatività, in quanto è possibile creare interi mondi che non devono sottostare alle leggi di quello reale, ma solo alla verosimiglianza.

  1. Orrore Antigas è il primo lavoro che ho avuto il piacere di leggere. In realtà ho scoperto che fa parte di una trilogia. Che cosa ci puoi raccontare al riguardo?

È un progetto a quattro mani, la Trilogia della maschera scritta con Olga Gnecchi, che consiste in parodie di genere. È preceduto da Amore antigas e Giallo antigas, che riprendono protagonisti e vicende. Ogni episodio può essere letto singolarmente, ma in sequenza è meglio perché si colgono i riferimenti incrociati.

  1. Un consiglio per chi sta iniziando l’avventura della scrittura come me?

Per esperienza, ce ne sarebbero da dare tanti quanti sono gli errori che io stesso ho commesso, come qualsiasi autore alle primissime armi. Il più importante è quello di non firmare il primo contratto che viene sottoposto, ma di valutare attentamente le alternative… e soprattutto di leggerlo per bene.

  1. Sei organizzato per la stesura di uno scritto o vai a braccio?

Può succedere in entrambi i modi. Spesso parto con un finale già in mente e vado a ritroso, quindi mi organizzo sapendo dove voglio andare a parare, ma altre volte vado a braccio. Come nella Trilogia della maschera, in cui con Olga alternavamo i capitoli al buio ed è stato divertentissimo.

  1. Libro o film che ti ha segnato?

Hai voglia ad elencarli tutti… Mi capita spesso di imbattermi in opere (sia libri che film) e pensare che sarebbe stato bello prendere parte all’attività creativa. Oltre che libri, divoro film e serie TV, quindi cito come punto di riferimento Il Trono di Spade di George Martin. Per tanti versi, e non solo per me, è al top di categoria.

  1. Di che cosa ti occupi oltre la scrittura?

Ho già accennato che lavoro in un Ente pubblico. Aggiungo che mi occupo di un settore molto vasto di un piccolo Comune, che spazia dalla cultura all’istruzione, dall’informatica alla comunicazione istituzionale. Mi permette anche di scrivere vari progetti e lo considero appagante. Oltre che di scrittura e di cinema, sono anche appassionato di motori e orologi e camminate all’aria aperta… insomma nel tempo libero di certo non mi annoio!

  1. Da dove iniziamo per leggere tutte le tue opere?

Il consiglio è di iniziare… dal fondo. Alice ex machina e altre storie oltre lo specchio è una raccolta di quattro storie oltre il reale (un romanzo breve e tre racconti lunghi) scritta con Olga Gnecchi, e insieme a Un passo oltre scritto sempre con Olga e pubblicato da Delos Digital, nella mia valutazione, costituisce il meglio della mia produzione. Poi ci sono i racconti pubblicati in antologie di Nero Press, scritti da solo o a quattro mani pure quelli. Poi c’è tutto il resto a fare da contorno.

  1. Progetti per il futuro?

A conoscerlo, il futuro… Sicuramente intendi progetti di scrittura e, come ho già accennato nella prima risposta, al momento non sto proprio scrivendo. Ho l’idea di un romanzo di fantascienza, anzi più che un’idea, e penso di unirlo ad altri racconti pubblicati con Nero Press (di cui ovviamente detengo i diritti) per farne un’unica raccolta antologica. Ma chissà se e quando vedrà la luce…

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