F.T. Hoffmann VS Hoffmann F.T.


Intervista unica nel suo genere. Hoffmann si propone sdoppiato, in veste di Dr. Jeckill e Mr. Hyde, quale dei due sia il vero e unico sta a voi stabirlo. Mi sono divertito a leggere le sue opere e mi sono divertito un mondo, quando ho letto quello che mi ha risposto. Da non perdere!

Intervista Ironica a Ignoranza Ironica

  1. Chi è F.T. Hoffmann?

F.T. : Sono un signor nessuno intenzionato a rimanere tale. Hoffmann, invece, è una maschera pirandelliana assurta a doppelganger e sempre più fuori controllo.

Hoffmann : Confermo quanto detto da F.T., lui è davvero un signor nessuno. Io invece sono un Mr. Hyde armato di penna e intenzionato a usare le parole come proiettili.

F.T. : Che romantica descrizione titanista e completamente scevra di egotismo, nevvero?

  1. Come ti sei avvicinato al mondo della scrittura?

F.T. : Prima della comparsa di Hoffmann, sono sempre stato un appassionato lettore nonchè vincitore di svariati campionati italiani di Testa fra le Nuvole. In tutto questo non sono di certo mancati alcuni tentativi in campo letterario, ma senza mai grande successo.  Tuttavia, agli inizi del 2017 a causa di un’evocazione avariata ho manifestato lo spettro di Hoffmann nel mondo. Cosa della quale vi chiedo umilmente perdono.

Hoffmann : In qualità di demonio la creatività non mi manca. Tormentare povere anime peccatrici era diventato noioso quindi dopo un consulto con Jakabok ho deciso di venire sulla Terra a svagarmi un po’

  1. Il tuo primo racconto pubblicato?

F.T. : Piscem vorat maior minorem – Un racconto di vele e coltellacci, edito da Acheron Books nella raccolta Zappa&Spada.

Hoffmann: Sì, ma il merito è mio.

  1. Definirsi in un genere è importante per uno scrittore. In quale ti definisci e perché?

F.T. : Lascio la parola allo scrittore.

Hoffmann: Sinceramente non mi ritrovo nella definizione. Sono sicuramente uno scrittore di Fantastico ma non ho mai apprezzato le rigidità e le definizioni da schedario. Probabilmente sono un genderfluid letterario.

  1. Sei parte della masnada di N da meNare con il racconto Di fatti loschi e individui ignobili. Com’è nata la collaborazione?

Hoffmann : Più o meno con lo stesso metodo usato nel 18° secolo dai reclutatori della British Army.

  1. Un consiglio per chi sta iniziando l’avventura della scrittura come me?

Hoffmann : Punta in alto ma lavora a testa bassa. Impegnati seriamente ma non prenderti sul serio. Immagina belle storie invece di fantasticare sulle casse di dobloni che farai da scrittore.

F.T. : Sono tre, e non sono neppure farina del tuo sacco.

Hoffmann : gnì gnì gnì

  1. Sei organizzato per la stesura di uno scritto o vai a braccio?

Hoffmann : cerco di strutturare le cose ma finisco sempre per correre dietro alle farfalle carnivore. Il resto lo immaginate. Ritornando ai buoni consigli, Mauro Longo ha stilato una guida pratica davvero valida su come organizzare la stesura di un racconto. La trovate sulla sua pagina Caponata Meccanica.

  1. Parliamo di Thanatolia. Questo è un altro progetto che ha avuto molto seguito. Di che cosa tratta?

Hoffmann : Un’ottima raccolta di racconti che ha visto la partecipazione di molti amici e conoscenti. Purtroppo io non ho fatto in tempo a imbarcarmi per il continente dei Morti. Attendo il prossimo traghetto e appena ne so qualcosa sarai il primo ad avere mie notizie.

  1. Libro o film che ti ha segnato?

Hoffmann: rispondere a questa domanda è semplicemente impossibile. Se dovessi scegliere un autore, direi David Lynch per il cinema e Stephen King (tradotto da Dobner) per la letteratura moderna. E Pasolini per …

F.T. : Non cominciare con le liste della spesa. Adesso è il mio turno. Il libro più potente letto nell’ultimo anno è assolutamente “Limonov” di Carreré.

  1. Di che cosa ti occupi oltre la scrittura?

F.T. : Sono un fisioterapista
Hoffmann: Prendo tutto il tempo libero di F.T. e ne faccio coriandoli.

 

  1. Progetti per il futuro?

F.T. : leggere un libro per puro ozio e non per studiare l’autore e il suo stile.

Hoffmann: fin troppi.  A breve termine un racconto per un progetto di Sci-Fi con ambientazione triestina che vede coinvolti un sacco di colleghi bravissimi come Zeno Saracino, Fabio Aloisio, Simonetta Olivo, Lorenzo Davia e tanti altri. A inizio 2019 penso farò una capatina nella Riviera di Mazza&Sensolini, per portavi le ultime notizie dei Kobas Kobras, di Lignano Sabbiad’odio e delle strane divinità assetate di sangue che abitano il granturco della bassa friulana. Poi chissà. Forse un NeonCypherNoir – con – scappellamento – al – PolPotPostPunk, oppure una guida enogastronomica ai ristoranti della Terra di Mezzo. Come ho detto prima meglio lavorare a testa bassa e concentrarsi su una cosa alla volta.

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