Intervista a Vito Ricco


Vito Ricco (Barletta, 1982). Diplomato in ragioneria, vince nel 2015 il premio B-ink come sceneggiatore del fumetto “The Juice”. Nel 2017 il suo racconto Black market music viene selezionato per la raccolta “Splatter presenta: Best italian horror flash fiction”, dove verrà pubblicato assieme a racconti di autori del calibro di Poppy Z. Brite e Edward Lee. Josh Ewan. La rockstar che parlava agli spiriti è il suo primo romanzo.

Questo è uno di quei libri che ti ammalia sin da subito, lo devi leggere, lo vuoi leggere. Le recensioni, la copertina, la passione dello scrittore e la storia descritta nella quarta stimolano il  desiderio di conoscere e sapere, lo consiglio anche se ahimè non ho ancora avuto il piacere. Inserito nelle liste di lettura (una lunga lista mi aspetta nel 2019) è sicuramente tra i primi che comprerò il prossimo mese.

Josh Ewan. Storia della rockstar che parlava con gli spiriti

Dalla quarta di copertina:

New York, anni Duemila. Josh Ewan, rockstar decaduta, ha appena pubblicato un album dopo molti anni di silenzio, ma si rifiuta di promuoverlo con un tour. La ragione è presto detta: quelle canzoni le ha scritte tutte da solo, senza l’aiuto degli spiriti, e il risultato è pessimo. Nel tentativo di far rassegnare il suo nuovo agente all’idea, il cantante si produce in un lungo monologo a puntate. Racconta della sua adolescenza a Minneapolis, dell’incontro con la chitarra e con l’amore, del rapporto con la morte e del viaggio verso il successo. Soprattutto, della scoperta di quel dono paranormale che gli consente di diventare una leggenda vivente ma che in cambio pretende il suo tributo. Insieme ghost story e romanzo di formazione, la vita di Josh Ewan è una lenta discesa in una spirale di violenza e assuefazione, che mostra come l’animo umano possa corrompersi e come ogni cosa abbia un prezzo.

***

  1. Chi è Vito Ricco?

Vito Ricco è un membro del Horror Writers Association che nella vita lavora in un museo e a cui piace leggere e scrivere nel tempo libero.

  1. Domanda forse banale: è ’nato prima il lettore o lo scrittore?

È nato prima lo scrittore!! Sin da piccolo adoravo inventare storie e quando all’età di otto anni mio padre mi regalò un’ Olivetti, passavo intere giornate a fantasticare di diventare uno scrittore famoso. Ma sono anche un lettore onnivoro.

  1. Il tuo primo lavoro pubblicato?

Un racconto per una raccolta di horror flash fiction della Indipendent Legions Pubblishing, intitolato “Black market music”.

  1. Perché parlare di oscurità?

Per espellerla, è una sorta di terapia, ne parlo per allontanarla da me nella realtà.

  1. L’autore che più ti ha influenzato?

Senza fare lo snob, Il modo di scrivere di Stephen King, Richard Laymon e Poppy Z. Brite più un pizzico di Philip Roth compongono il mio stile di scrittura e ispirano le mie storie.

  1. Che cosa serve fondamentalmente a un autore per farsi notare?

Tenacia, strategie di marketing che partono dallo scrittore e tanta fortuna.

  1. Come sei organizzato per la stesura di uno scritto?

Mi organizzo scrivendo prima la storia che ho in testa ed elaborandolo e migliorandolo stesura dopo stesura.

  1. Parlaci di Josh Ewan. Il tuo romanzo ha ottenuto ottime recensioni e tantissima pubblicità. Di che cosa tratta?

È la storia di una rockstar che scopre di avere una dote sovrannaturale, per molti il mio è un romanzo horror, io preferisco definirlo la storia di una vita e l’elemento horror è solo un ottimo condimento per rendere il romanzo più gustoso.

  1. In Italia si può vivere di sola scrittura?

Con una bella dose di fortuna sì. Sono pochissimi i casi nel nostro paese, però si può.

  1. Che altri scritti possiamo gustare di tua penna?

Al momento oltre a Josh, il racconto di cui parlavo sopra “Black market music” e un racconto nella raccolta “Orrore al sole”.

  1. Un aneddoto avvenuto durante la stesura del romanzo?

Più che durante la stesura, prima della stesura. Stavo ascoltando un’intervista su Mtv a John Frusciante, ex chitarrista dei Red hot chili Peppers, il giornalista gli chiese da dove prendesse l’ispirazione per le sue canzoni e lui rispose “vengono a dettarmele gli spiriti la notte”, quella risposta mi ha dato l’ input per scrivere il mio romanzo.

  1. Progetti per il futuro?

Per il momento continuare a promuovere il mio romanzo, nel frattempo sto iniziando a svilupparne un altro. Ringrazio Walter per l’intervista e chi vorrà leggerla per la cortese attenzione.

 

 

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