Intervista a Tamara Deroma


Ho ordinato i suoi libri da qualche giorno ma era un pò che il suo nome mi girava in testa. Autrice di successo da anni  di libri pregni di oscurità non poteva mancare nella mia personale raccolta.

Ho letto le quarte dei libri, ho letto le sue interviste, mi sono informato sul Mortor Tour, ora mi manca di  tediarla per un’intervista dal vivo.

Qualche settimana al massimo e avrò i suoi libri. Non vedo l’ora!!! Un’autrice così non puo che insegnarmi la strada. Godetene tutti!

Nasce a Torino la notte del 9 Marzo del 1979. Terminati gli studi obbligatori, si diploma in ragioneria bancaria acquisendo successivamente la qualifica di programmatore, ma non eserciterà a lungo la sua professione. Passerà, anzi, da un tipo di lavoro a un altro.Scoprirà autori del calibro di Stephen King, Anne Rice e Terry Brooks che, con la saga di Shannara e il ciclo del Demone le trasmette la voglia di lavorare a un primo tentativo di romanzo fantasy. Tentativo che, dopo le prime sessanta pagine, verrà purtroppo accantonato.

A contribuire alla salda vena horror-gotica sarà, invece, un volume acquistato quasi per caso, Vampire$ (in italiano “Vampiri” o “Vampiri S.p.A”) di John Steakley. Un vero e proprio cult riletto sempre volentieri negli anni.

Corre l’anno 1999 e le prime idee su una storia di stampo horror-fantasy cominciano a prendere forma, senza però trovare uno sbocco concreto. Bisognerà attendere l’inizio del 2001 per l’incerta stesura di quello che diventerà il romanzo I 7 Demoni Reggenti.

Negli anni successivi il manoscritto sarà ripreso e abbandonato fino a trovare una forma definitiva nell’estate del 2008. Grazie all’affetto e all’entusiasmo dei cari, l’autrice deciderà, infine, di sottoporre il lavoro agli editori.

Il romanzo è suddiviso in due volumi per renderlo congruo a una pubblicazione e nel 2009 esce I 7 Demoni Reggenti, primo capitolo della saga omonima, edito da Edizioni Sabinae di Roma.

Nonostante la distribuzione per niente capillare, la saga riscuote un ottimo successo grazie all’impegno dell’autrice che, insieme al marito Flavio, “l’altro 50% della società”, parte per un tour di presentazioni in giro per l’Italia. Moltissime le città del centro nord toccate dal cosiddetto “Mortor Tour” che consente al romanzo di andare ben presto in ristampa.

Nel frattempo, esce il secondo fortunato seguito che va a chiudere la prima avventura dei protagonisti. Al titolo originale dell’opera, The Otherside, la casa editrice ne preferisce uno italiano, proposto in sostituzione dall’autrice. Il Portale Oscuro, questo il titolo scelto, vede la luce nell’aprile del 2010 e accompagna I 7 Demoni Reggenti nel “Mortor Tour” che imperversa fra mille soddisfazioni.

Nell’aprile del 2013 esce Il Salvatore, terzo capitolo della saga che approda nelle maggiori librerie, fiere del fumetto e, come i precedenti, al “Salone Internazionale del Libro” di Torino. Al Salone del 2016, l’autrice presenta L’Alba dell’Apocalisse, quarto volume della saga e nel 2017 conclude il capitolo del Salvatore con Essenth.

***

  1. Chi è Tamara Deroma?

Una sognatrice incallita, felice di raccontare favole nere a chi ancora vuole sentire un brivido lungo la schiena. Ho studiato ragioneria amministrativa, conseguito la qualifica di programmatore e svolto mille lavori. Unica costante nella gioia, nel dolore, nella pazzia: l’amore per la parola.

  1. Come ti sei avvicinata al mondo della scrittura?

È stato un approccio istintivo, il mio. Da piccola, passavo dai libri di Emilio Salgari alle ricerche sull’Enciclopedia. Scovavo i fumetti che prestavano a mio padre (mi viene in mente la rivista Skorpio) e sbirciavo gli Urania. Buttavo un occhio su qualunque cosa avessi a portata di mano, ma fantasticare sui lavori altrui non mi bastava. Alle elementari già sentivo il bisogno di esprimermi. Componevo poesie – ricordo con tenerezza alcuni haiku – riscrivevo testi di canzoni. Temevo i giudizi, per cui buttavo via i lavori prima che qualcuno potesse trovarli. I miei sapevano dell’altra mia passione, il canto. Quella non l’ho mai nascosta. Non ne ho mai sentito il bisogno. Scoprire il fantasy e l’horror di Stephen King mi ha traghettata dai brani ai racconti. Solo da adolescente ho imbastito il primo romanzo, un fantasy di matrice classica che strizzava l’occhio ai giochi di ruolo e ai romanzi di Terry Brooks. Può sembrare incredibile, ma appartengo alla categoria di quelli che hanno conosciuto Brooks prima di Tolkien. In ogni caso, il romanzo naufragò prima delle cento pagine e credo sia uno dei pochi reperti salvati dall’immondizia. Il fantasy classico mi piaceva, ma il cuore pulsava per l’oscuro, il gotico, ed è così che sono nate le prime idee su I Sette Demoni Reggenti.

  1. Il tuo primo lavoro pubblicato?

Ho iniziato a pubblicare tardi. Direi, per caso. Scrivevo per stare bene, per buttare fuori lo stress, per sognare. Annotavo idee tra gli appunti di lavoro. Un vero disastro. Ho dovuto riprendere tutto e riportarlo su PC negli scampoli di tempo libero che, tra turni massacranti e impegni, era ben poco. Nell’estate del 2008, dopo averla interrotta e ripresa negli anni, ho terminato la bozza de I 7 Demoni Reggenti. L’ho fatta leggere a due persone schiette e sincere che mi hanno consigliato di pubblicarla ed è iniziata l’avventura. Non sapevo nulla di editoria, ignoravo le basi, tipo che fosse pura pazzia mandare un manoscritto di oltre mille pagine a una grande CE. La mia fortuna è stata scovare un sito che dava dritte agli emergenti. Dopo appena due invii a editori blasonati, senza aspettare una risposta, ho suddiviso in due parti il lavoro e mi sono rivolta alle piccole realtà. Ho ricevuto quasi subito dei contratti e scelto quello che mi sembrava il migliore. Quando mi è stata recapitata la bozza cartacea, saltavo come una cavalletta per lo studio. Ero felice, euforica, ma si è svolto tutto con una rapidità impressionante. Troppo. Nella primavera del 2009, I 7 Demoni Reggenti usciva per Edizioni Sabinae e da lì non ho fatto altro che rimboccarmi le maniche.

  1. Perché il mondo oscuro dei demoni?

Mi hanno sempre affascinata i racconti e le leggende sul soprannaturale. Ci sguazzavo alla perfezione e il mio essere sensitiva amplificava la voglia di buttarmici a capofitto, non solo nella scrittura. Nella parte oscura si annidava e si annida la maggior parte delle mie idee. Adoro i cattivi non stereotipati. Quelli border line, che ti costringono a riflettere e a pensare che, in fondo, non hanno tutti i torti a perseguire i loro scopi. Li ho sempre preferiti ai buoni. Da qui la mia voglia di creare una storia che li mettesse in primo piano, che fosse capace di mettere in crisi l’etica del lettore. I demoni, l’Inferno erano lo spunto perfetto. Sentivo di avere parecchio da dire a riguardo e i profili dei Sette Demoni Reggenti ai Peccati Capitali sono nati con una naturalezza disarmante. Era come se li avessi tenuti dentro per un’eternità e dovessi soltanto tirarli fuori.

  1. L’autore che più ti ha influenzato?

Adoro Stephen King, Anne Rice. Mi hanno dato molto anche Edgar Allan Poe e Terry Brooks, tuttavia l’autore che mi ha fornito la spinta maggiore nel creare qualcosa di mio è senz’altro John Steakley. Leggere Vampire$ (qui da noi Vampiri o Vampiri S.p.A.) ha cambiato il mio modo di vivere la scrittura. Mi ha dato il coraggio di affondare il colpo ed esprimere fino in fondo la mia vena artistica. Vampiri è un romanzo incredibile. Non mi stancherei mai di leggerlo. Mi ha indicato la via da prendere, la giusta sfumatura tra horror e urban fantasy. Una sorta di “vai e picchia duro, a costo di sfondare la dura corazza dei perbenisti”. Aggiungo che il mondo del cinema, capolavori come Il Corvo, i fumetti e gli anime giapponesi hanno completato la mia “penna”. Nulla sarebbe stato possibile, però, senza la musica, mia musa ispiratrice. Sempre stata grata a gruppi come Him, Muse, Within Temptation, Evanescence, Apocalyptica, Nightiwish.

  1. Come sei organizzata per la stesura di uno scritto?

Lavoro a ispirazione. Non sono per gli schemi precisi, studiati a monte. Di solito ho in mente il plot generale, un paio di scene a effetto e i protagonisti. Di rado compongo scalette. È capitato che seguissi uno scheletro, poi modificato in fase di realizzazione. Preferisco che le idee mi sommergano mentre sviluppo la storia, capitolo dopo capitolo. La musica mi viene spesso in soccorso, fa da colonna sonora e mi aiuta visualizzare le scene in chiave cinematografica. Le vedo. Le descrivo. Può sembrare un metodo confusionario, però mi consente di spaziare e lasciarmi travolgere dalle intuizioni.  Insisto e mi soffermo molto sulla rosa dei personaggi principali. Devo guardarli sotto ogni profilo, ascoltarli, rivoltarli come calzini. Se non li conosco a fondo, se mi sfuggono, sfuggiranno anche al lettore. E se sfuggono al lettore, non gli daranno la possibilità d’immedesimarsi. Si deve arrivare ad amarli o detestarli dal più profondo del cuore. Tocca a loro trascinarti e buttarti nella mischia.  Terminato lo studio dei personaggi, vado giù con la prima stesura. Come detto, lavoro a ispirazione, quindi mi lascio guidare dalla creatività e dai protagonisti, che a quel punto già conosco bene. Chiudo la bozza e parto con la prima correzione in cui avvengono i cambiamenti più sostanziosi. Dopo, iniziano le sessioni di editing e si ricomincia il circolo vizioso.

  1. Il momento che ami e odi di più dalla prima battuta scritta alla pubblicazione?

Amo l’inizio della correzione bozze. Quando la prima stesura è completa, quando è lì che mi aspetta. Una sforbiciata e un’aggiunta alla volta, posso darle la forma che merita. Il momento che più odio? La consegna. Tra correzioni ed editing, se non mi imponessi una scadenza, non depositerei mai il manoscritto in redazione. Sono iper critica con il mio lavoro, pignola. Mai soddisfatta al cento per cento. Limerei il testo a oltranza.

  1. Parliamo della tua saga, I 7 demoni reggenti. Di che cosa tratta?

È una saga di genere horror/urban fantasy con protagonista il clan dei 7 Demoni Reggenti ai Peccati Capitali. Rayiin dell’Accidia, Shell dell’Invidia, Aìnt dell’Ira, Ajhyieenna della Lussuria, Urìel dell’Avarizia, Thorstòr della Gola e Koròs della Superbia sono sette demoni spietati, crudeli, uniti dalla sete di potere e dalla fedeltà verso il Re, Lucifero. Fedeltà che verrà messa in discussione da alcuni membri del Gran Consiglio di Satana, l’organo governativo cui lo stesso clan deve rispetto. Accusati ingiustamente di alto tradimento, i Reggenti saranno dispersi sul Purgatorio, il mondo degli uomini, privati dei ricordi e obbligati a rinascere in corpi mortali. Qui dovranno recuperare la memoria, riunirsi e tentare di tornare al servizio del Diavolo. Prova tutt’altro che semplice, considerato che chi ha cercato di eliminarli all’Inferno, proverà a farlo ora che sono vulnerabili, relegati in un corpo di carne e ossa. A complicare le cose, le esigenze dei membri del clan. Non tutti saranno disposti a barattare una tranquilla esistenza mortale per l’Oscurità. Non tutti accetteranno di lasciare la Luce. Questo che vi ho raccontato è solo l’inizio dell’avventura. C’è molto di più da scoprire in questi cinque libri finora editi. La saga propone azione, umorismo, adrenalina, erotismo e colpi di scena in una contaminazione di generi. Horror, urban fantasy, ma anche poliziesco espresso a chiare lettere nelle figure del maresciallo Tommaso Conti e del detective dell’FBI John Moore. Si accenna alla Cacciata dal Paradiso dal punto di vista di chi la guerra l’ha vissuta e persa. L’etica viene spesso messa in discussione perché, alla fine, il concetto del Bene e del Male sono mescolati al punto da rendere impossibile scinderli. Sono parte l’uno dell’altro e non solo a causa della presenza dei Demoni Reggenti ai Peccati Capitali. Nella saga coesistono molti elementi da crisi, tra i quali gli imperfetti angeli e la figura del Salvatore, una creatura potente, misteriosa e assolutamente singolare. Tutto è in costante cambiamento e ci si muove soprattutto negli scenari del nostro Paese. Spicca la mia Torino, città esoterica, vertice del triangolo della magia bianca e della magia nera. Perfetta, oserei dire, per una trama simile.  Come accennato, al momento sono usciti cinque romanzi, sempre per Edizioni Sabinae. I primi due, I 7 Demoni Reggenti e Il Portale Oscuro, sono una sorta di dilogia. Segue una trilogia, Il Salvatore, L’Alba dell’Apocalisse ed Essenth. La saga non è terminata, chi ha finito il quinto capitolo lo sa bene. C’è ancora da dire su questi protagonisti sopra le righe, non so quanto. Dipende dall’ispirazione e da come si comporteranno i protagonisti.

  1. Sei un’autrice che pubblica da anni e con successo. Ci puoi svelare il tuo segreto, cosi da poterti emulare?

Non ci sono segreti, in realtà. Non esiste una ricetta o una formula magica per tenersi a galla nel mare dell’editoria. Agli aspiranti scrittori posso suggerire di mostrarsi umili. È l’unico modo per notare i propri limiti e imparare da chi ne sa di più. Umiltà, testardaggine, perseveranza e impegno a dosi massicce non devono mai mancare. La gavetta, poi, la fanno tutti gli onesti, quindi Amen. Ah, siate umili. L’ho già detto? 😊

  1. Non ho avuto il piacere ancora di conoscerti personalmente, ma i tuoi lettori possono incontrarti in moltissime fiere. Dove sarai prossimamente a promuovere il tuo lavoro?

Il calendario del Mortor Tour (così si chiama il tour delle presentazioni e delle fiere) è in fase di realizzazione. Sono stata da poco al Festival del Fumetto di Novegro, gran bella esperienza, ma posso anticipare che mi vedrete al Salone Internazionale del Libro di Torino come ogni anno e alla Sagra dei Fumetti, a Villafranca di Verona.

  1. Qualche consiglio per come partecipare a eventi del genere?

L’unico consiglio che mi sento di dare è di non mollare. I tour sono impegnativi. All’inizio l’entusiasmo aiuta, ma con gli anni bisogna fare i conti con la stanchezza e le difficoltà tecnico-organizzative. Promuovere e divulgare i libri è un’operazione fondamentale quanto spossante. È necessario mettersi d’impegno e mantenere alto l’umore. Se il lavoro presentato è di qualità, sarà premiato dai lettori.

  1. Progetti per il futuro?

Parecchi. Alcuni frullano solo in testa, ad altri mi sto dedicando da un po’. Non entro nel dettaglio, è presto. L’unica rivelazione che posso fare è che arriverà il sesto capitolo della saga I 7 Demoni Reggenti. Ho iniziato a lavorarci. Con l’Essenth, il destino del clan si è ulteriormente incasinato e credo ne vedremo delle belle, tanto per cambiare!

 

I sette demoni reggenti Vol.1 

I sette demoni reggenti Vol.2 Il portale oscuro

I sette demoni reggenti Vol.3 Il salvatore

I sette demoni reggenti Vol.4 L’alba dell’Apocalisse

I sette demoni reggenti Vol.5 Essenth

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