Fino all’inferno di Roberto D’Antona


Oggi, dopo una settimana dal suo arrivo nella mia cassetta postale, ho visto il film e mi sono innamorato subito. Il giudizio è da mero amatore di genere, se non ho colto tutte le sfumature perdonatemi!!!

 

Azione e ironia condita con tanto sangue.

 

Una vera leccornia, per gli amanti del genere. Prodotto dalla LD PRODUCTION COMPANY.

Ero titubante son sincero, ma avendo visto i trailer sono rimasto colpito e il film non mi ha deluso minimamente. Colonna sonora che carica e riempe di pura adrenalina.

Sono orgoglioso di questa produzione italiana. La recitazione  è forse attratti e un po’ stentata da parte di alcune figure ma tutti hanno reso incredibile questa pellicola e  la regia, la fotografia e la storia si meritano un elogio a cinque stelle.

La storia.

Tre delinquenti, di cui un leader fumantino ma astuto, un braccio destro un po’ in carne e uno smilzo incontrollabile, si ritrovano per colpa di quest’ultimo a dover saldare un debito con un boss. Rapinano così una farmacia, ma durante la fuga si fermano in una tavola calda, in cui entrano altri rapinatori decisi a svaligiare il locale. Si scatena una sparatoria che coinvolge anche un falso poliziotto, che in verità aveva preso in ostaggio una madre e suo figlio. Quando i protagonisti, per cambiare auto, prendono il suo camper, scoprono che il compare del misterioso agente è già morto e dovranno liberarsi del corpo. Successivamente incontreranno un ex poliziotto con cui il loro capo ha un rapporto di conflittuale amicizia, nel mentre l’organizzazione Crisalis è sulle loro tracce e contatta il boss con cui sono in debito perché gli tenda una trappola.

***

La cosa che più mi ha colpito sono stato i dialoghi. Numerose scene sono svolte a tavola e i vari personaggi rendono in maniera eccezionale il loro retaggio e il loro fatal flaw. Un film che mi ha ricordato la magia di registi che hanno accompagnato la mia vita nei decenni passati.. Come ho già annunciato è ironico, soprattutto nella prima parte per poi diventare più ‘serio’ nel secondo tempo.

Tra tutti spicca il personaggio principale di Rusty interpretato da Roberto D’Antona che risulta fluido e perfettamente bilanciato. Si vede che davanti a una cinepresa, come dietro, si trova a suo agio. Mirko Giacchetti alias Dr. Edoardo Di Caprio invece sembra un diavolo. Interpreta il vero cattivo, colui che detiene il potere e lo usa per i suoi personali interessi. Il figlio, erede della Crisalis, società che compie esperimenti sulle persone, è un vero stronzo (forse più del padre e forse il vero villain della storia). Il cast al completo funziona molto bene e la costruzione delle singole personalità è ben congeniata e studiata, possiamo apprendere  molto nella storia e questo rende il lavoro quasi perfetto.

Domani al Cartoomix sarà proiettato ed io non riuscirò a esserci ma sicuramente nei prossimi giorni una foto con Mirko Giacchetti, il cattivone del film e Roberto D’Antona (regista e attore) ci scapperà di sicuro. Sabato mi gusterò anche l’anteprima di The Last Heroes-Gli ultimi eroi, recente film realizzato dal registra.

In definitiva il film italiano di genere più bello che ad oggi ho visto. Lo consiglio oltre modo. Mi scuso con tutti gli attori per non poterli citare ma ho scritto d’impeto. Finita la visione ho scritto questo piccolo post.

Mi raccomando guardate tutti i titoli di coda, ogni nome presentato fa parte della magnifica costruzione!

 

Fino all’inferno

 

 

 

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