Premessa

 

 

Il mio amore per i libri, i film, le serie tv e tutto quello che riguarda il mondo dell’immaginazione è immenso, viscerale. Sin da piccolo, probabilmente grazie a mio padre, amante della fantascienza classica, ho potuto apprezzare le varie sfaccettature di questo universo. Penso di soffrire della sindrome di Stendhal al massimo grado.Sbavando e gongolando davanti le possibilità offerte dagli autori ,quelle che indicano un probabile “se”:

se arrivassero gli alieni, se Hitler avesse vinto la guerra, se riuscissimo a viaggiare nello spazio profondo, se la parte latente e oscura dentro di noi ci sovrasta, se il diavolo ci vienisse a trovare personalmente e cosi via.

Domande che gli autori si sono posti e a loro modo hanno risposto, rendendoci partecipi dei loro incubi.

Molte volte le visione di questi personaggi si sono trasformate in realtà, il caso più emblematico è quello di Julus Verne ,ma anche Arthur C. Clark ha immaginato sistemi tecnologici che poi ci hanno raggiunti e ora sono facenti parte della nostra vita comune. Altri invece sono rimasti pura invenzione e metafisica. Il viaggio interstellare con relativa criogenizzazione , il viaggio nel tempo , i vampiri, i licantropi, ecct. Anche qui la lista non è infinita ma quasi. Cosa ci spinge allora a leggere ed appassionarci alle disavventure dei protagonisti? Presumo, parlo per me, che la situazione al limite sia una prerogativa per rendere appassionante un racconto. Ci sono racconti, libri e film che parlano di vita normale, di come andando a lavoro s’incontra una persona, di quando il protagonista si taglia facendosi la barba o come l’amplesso con una partner più maturo o più giovane appaghi il protagonista. Ritengo che sia spazzatura, creata ad hoc. Le paragono queste creazioni alle riviste scandalistiche o di attualità (che vendono parecchie copie, ahime!!!) che troviamo a pacchi, appoggiate sul tavolino del dottore o del barbiere. La realtà è che chi ama una storia, con la S maiuscola, vuole la tragedia, vuole che il protagonista carichi su l’autostoppista, probabilmente un pazzo, e vuole vedere cosa succede e come si risolve la situazione, sempre che si rivolva. Pensate che lagna vedere un film dove il protagonista guida da Genova a Milano senza che succede niente. Brucerei il libro, se sono riuscito ad arrivare alla fine. Escludo categoricamente da questa lista i saggi, i romanzi storici e le biografia, sia chiaro, (‘Jobs’ e ‘Open’ sono due libri che ho divorato e ritengo memorabili). Siamo trasportati  e catapultati nella drammatica eventualità proposta e l’ autore, una volta mostrato l’inevitabile, ci lascia godere con occhi sbarrati lo svolgimento dell’ inghippo. Non parlo solo di Horror. Tutti i generi( tranne quelli citati prima)  dalla fantascienza al Thriller, dal giallo alla commedia seguono questo schema.

Per questo ho deciso di scrivere, per versare olio bollente nelle vostre gole, per parlare di film, libri e tutto quello che riguarda questo cosmo, senza filtri o censure. Cercherò di parlarvi come Edward Hyde piuttosto che vestirmi da Dr. Henry Jekyll. Premesse alte che sicuramente non riuscirò a  mantenere, ma ci proverò con tutta la passione che mi spinge.

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